sabato 14 ottobre 2017

La chiesa Cattolica Palmariana?

Non avevo mai sentito parlare della chiesa Cattolica Palmarese. Una chiesa alternativa. Sono partiti da una sede vacante quando il primo papa Pietro I ha lasciato il ministero.

Una chiesa non alternaticva rispetto a Roma ma una chiesa che chiede di non riconoscere il papa attuale di Roma.

Dan Brown come sempre cerca di trovare dei punti “difficili” della storia della chiesa. Con “angeli e demoni” portava delle tesi a riguardo del santo graal e del femminino sacro. Ora nel nuovo romanzo che ricerca le origini della vita, del mondo e dell’ uomo cita le diverse idee sull’origine della vita e mette in discussione la chiesa romana.

Dal sito Wikipedia:
La Chiesa palmariana trasse origine dalle presunte apparizioni mariane avvenute a Palmar de Troya (piccolo paese spagnolo), dal marzo del 1968. Quattro studentesse spagnole dissero di aver visto la Madonna appoggiata ad un albero presso un terreno agricolo chiamato La Alcaparrosa. Molte persone recatesi in quello stesso luogo giurarono di aver visto sempre la Madonna, supportando le visioni con l'avvenimento di miracoli simili a quelli di Fatima e Garabandal. Questo culto iniziò ad avere molti sostenitori, tra cui diversi sacerdoti cattolici. Tra le persone che ebbero queste visioni vi fu anche Clemente Domínguez, assicuratore di Siviglia il quale, gradualmente, divenne il principale sostenitore della Chiesa palmariana.[1] Nonostante ciò il vescovo del luogo non riconobbe le visioni e stabilì che fossero irrilevanti.[2] Domínguez sosteneva però che la Madonna gli aveva dato le istruzioni per liberare la Chiesa cattolica dall'eresia e dal progressivismo del comunismo.
Nel 1975, Domínguez fondò un nuovo ordine religioso, l'Ordine dei carmelitani del Santo Volto, che non venne riconosciuto da papa Paolo VI (che pure viene onorato come papa-martire dai palmariani). L'ordine venne inizialmente retto solo da laici, ma con il passare del tempo venne sempre maggiormente sostenuto da religiosi spagnoli, portoghesi e statunitensi.

lunedì 9 ottobre 2017

Origin - prime impresssioni

Leggendo le prime pagine del nuovo romanzo di Dan Brown si ritrovano i temi a lui tanto cari quali la religione e le domande di senso. Come sempre si legge in modo scorrevole e i personaggi dopo essere stati presentati interagiscono tra di loro. Il protagonista è come sempre il professor Robert Langdon esperto di simbologia. E' lui che aiuta a decifrare tutti i simboli presenti nel romanzo (è questa la parte che preferisco).

C'è stata una scoperta e un grosso luminare la sta rivelando a tutto il mondo. Nelle prime pagine questo grosso luminare ha chiamato a sé persone che hanno a che fare con le più grandi religioni del mondo, per interrogarli e per chiedere loro cosa pensano della sua scoperta. 

Mi fermo qui per non svelare nulla della trama che sembra proprio essere avvincente. I luoghi spaziano dal deserto, a Budapest, Bilbao, Barcellona e tante altre città.
Dan Brown non si ferma su una città in particolare come aveva fatto con "Inferno" e i luoghi di Firenze. Vuole farci viaggiare e seguire le domande a cui sono posti i protagonisti.

Leggere per poi poter commentare questo romanzo che già dalla sua attesa non era come il "Codice da Vinci" che sembrava sconvolgesse il mondo intero.

martedì 26 settembre 2017

Demo FIFA 18


Ho provato il demo di Fifa 18 e devo dire che sono rimasto sorpreso.

Abituato alla solita simulazione calcistica con Pes o con Fifa mi sono trovato davanti un accostamento alla realtà diverso. sarà l'effetto della palla oppure i dettagli dei giocatori. 
Non sai più cos'è reale e cos'è virtuale! Il buon Cristiano Ronaldo si comporta da vero Ronaldo nelle movenze, nei passaggi, nel modo di tenere la palla. E' più vero di quello vero!

Non ho ancora provato il gioco completo Pes ma tra i due se devo sbilanciarmi Fifa per tutta la vita! 

Cristiano stanco?


Segnalo la pubblicazione in veste grafica diversa con una prefazione nuova ma dal contenuto identico dei classici "Cristiano Stanco?" e "Convertirsi alla Gioia" di Paolo Curtaz.

Il primo per chi si sente spossato e a voglia di rispolverare la Parola.
Il secondo per chi a voglia di credere. Quest'ultimo è una riflessione e meditazione sui testi della Pasqua.

In arrivo a novembre un nuovo testo dal titolo: "L'arpa e la fionda. I re d'Israele".


(Non ho ancora trovato la copertina ufficiale altrimenti la pubblicavo)

L'ultima battaglia e l'Apocalisse

Mi appresto a leggere l'ultimo libro delle cronache di Narnia e mi accorgo che avrà a che fare con l'ultimo libro della bibbia, l'Apocalisse.

L'inizio è come al solito fresco di fantasia e creatività. Lewis ci aiuta a trattare di temi teologici alti attraverso la fantasia. Pone uno scimmione di nome Cambio in combutta con un asino di nome Enigma. E la battaglia ha inizio. Come del resto fa l'Apocalisse non ci spiega per filo e per segno come sarà la cosiddetta fine del mondo. Non ci spiega come sarà la fine ma tenta di spiegare il fine. Ho appena iniziato a leggere ma mi sto accorgendo che ogni simbolo o immagine nel libro di Narnia è come un cartello stradale che rimanda a qualcosa di più grande. Abbiamo bisogno di immagini e simboli per poter esprimere qualcosa circa la fine del mondo, anzi circa l'escatologia. 

Come ho fatto con gli altri libri cercherò di dare qualche linea di lettura e qualche parola chiave che aiuti a gustare la lettura. Sembrava un libro per bambi e si è rivelato un libro non solo per i bambini ma anche per gli adulti. Un libro che narra di avventure a Narnia e parla di escatologiaè forte. Cercherò di non perdermi in questa avventura dove l'esercito del bene combatte contro il male. Se farò altre scoperte sarò felice di condividerle. Per ora mi limito a dare un assaggio.

 Negli ultimi tempi di Narnia, nei pressi della grande cascata a ovest della Landa della Lanterna, viveva una scimmia di dimensioni gigantesche. Era così decrepita e incartapecorita che ormai nessuno ricordava più quando fosse comparsa per la prima volta nella regione. Era uno degli esseri più intelligenti e allo stesso tempo più malvagi che si potessero immaginare. Viveva su una grande quercia, in una piccola capanna con il tetto di foglie e le pareti di legno, costruita sulla biforcazione di due rami enormi. Il suo nome era Cambio. Il bosco era praticamente deserto e gli uomini, gli ani-mali parlanti o i nani che lo avessero scelto come dimora si contavano sul-la punta delle dita, ma Cambio un amico ce l'aveva: un asino di nome E-nigma che viveva poco lontano. Sostenevano entrambi di essere amici per la pelle, ma da come andavano le cose si aveva l'impressione che Enigma fosse il servo di Cambio più che il suo migliore amico. A Enigma, infatti, toccavano tutte le fatiche: quando andavano insieme al fiume, Cambio por-tava le borracce ma era Enigma che le riportava indietro piene d'acqua. Quando bisognava scendere in città per acquisti, toccava a Enigma farsi tutta quella strada e tornare con le borse strabocchevoli di mercanzia. E i cibi più gustosi che Enigma riportava dalla spesa venivano puntualmente divorati dallo scimmione, il quale commentava: — Il fatto è che io non posso mangiare erba e bacche come fai tu, quindi sono costretto a nutrirmi di altre cose.
(estratto dal primo capitolo) 

sabato 16 settembre 2017

Apple in vantaggio?


Ormai qualche giorno fa la Apple ha presentato i suoi nuovi gioielli che sanno di "vecchio" anche se il comparto è tutto nuovo. 
Ha presentato i nuovi iphone. In realtà non ne ha presentato solo uno ma ben tre modelli. L'8 e l'8 plus e infine l'ultimissimo chiamato X. Iphone X in onore di Steve Job e dei dieci anni da quando ha lanciato il primo iphone. 

Mi ha colpito di tutta la presentazione non lo stile che ormai siamo abituati a seguire ma il modo"normale" di presentare la realtà aumentata. Si vedeva il collega che con il nuovo iphone faceva comparire la realtà cosiddetta aumentata su di un tavolo completamente vuoto. Dove andremo a finire?  Non ho nulla da dire alla tecnologia ma quando la tecnologia confonde la realtà con la realtà virtuale allora i piani vengono confusi. Questo accade soprattutto con i più giovani. Quale caos ha creato chi giocava a Pokemon go. In Giappone un gran numero di persone si era riunito attorno ad una rotonda per cercare dei Pokemon e aveva mandato in tilt il traffico. 
E' solo un esempio ma a me fa paura questa realtà aumentata. Perchè ci sono i videogame che sono delle "simulazioni" appunto. Dai giochi di calcio ai simulatori di formula 1. Si capisce dove si vuole andare e quale fine c'è. Far giocare a calcio e formula 1. Invece la realtà aumentata aggiunge un se... un perchè... dei ma... che non esistono. Delle immagini sovrapposte alla realtà che confondono tutto.
Io ho paura... non so voi.

Millenium 5 - prime impresssioni

Leggendo il nuovo romanzo di Lagercrantz ci si trova veramente a casa. Si legge e intanto si ritrovano i punti di riferimento che aveva lasciato Larsson, gli stessi personaggi dei primi episodi. E non si fa fatica a ricordare e mettere insieme anche le immagini dei diversi film che riprendono tutta la vicenda. Questa volta si parte dal drago che ha tatuato la nostra Lisbeth per arrivare... dove il male ha la sua ombra, dove il male cerca di annidarsi. 

E' stato molto abile Stieg Larsson a tenere accesa la voglia di leggere e far passare le pagine per capire come va a finire e cosa succede.

Il primo romanzo secondo me è il migliore come trama. Imposta benissimo la situazione e la presentazione di Lisbeth fa presagire che i nostri beniamini avranno lunga vita. Non ci possono lasciare così facilmente. Vivono a tal punto che si è riusciti ad arrivare fino alla quinta puntata.

Buona lettura!

Colui che raccontò la grazia

Dedico volentieri questo post alla pubblicazione di questo libro edito da Cittadella. Il libro del collega e amico Mauro che aiuta a ...