domenica 16 luglio 2017

La strega della Lackberg

Ho finito da pochi giorni quest'ultimo romanzo della Lackberg e già sono pronto per il prossimo. Dicevo già nel post precedente che la scrittrice svedese procede su tre piani di tempo. Il primo del presente, il secondo degli anni 80 e il terzo del 600. E lo fa in modo molto abile. Non usa come suo solito il corsivo per riprendere delle vicende del passato ma usa i titoli: "il caso di Stella" per il periodo degli anni 80 e "Bohuslan 1672" per quando sta ricordando gli eventi del 600.

Soltanto alla fine si scopriranno i collegamenti tra i tre periodi e come suo solito fa Camilla, proprio fino alla fine ti tiene con il fiato sospeso.

Ho divorato il libro in pochi giorni. Personalmente è il più riuscito della serie dove vengono date risposte a tutte le domande, o quasi, che emergevano dal romanzo.

Il titolo forse un po' banale, poteva essere un titolo più elaborato ma ci sta. Se durante questa estate non sapete quale romanzo giallo leggere per rinfrescarvi le idee prendete tra le mani questo e passerete delle notti insonni! (Non vorrete mai andare a letto e lasciarlo sul comodino).


lunedì 10 luglio 2017

Due

Due

Poi venne...
il Tirreno
e un'altra delle marinare.
Scottature 
cammini e 
ancora sole 
tra i "cavalieri".

Poi venne...
la valle dove 
la luce illumina
riscalda
brucia.
Tra montagne 
e incontri.

Poi venne... 
un viaggio
un'altro viaggio.
Altura stupenda 
di un colore
chiaro.
In alto 
Sempre più in alto
fino alla vetta.
Terrazza 
sulle catene montuose
Monte del Cervo
in lontananza.
Alloggio che par
una reggia.
Non è solo una sistemazione 
per la notte. 

Poi vennero...
le nozze di mister Grinch
e la colombella.
Ritorno di amicizie forti.

Poi venne...
su per le valli 
un luogo dove riposarsi
Posare il capo e non solo.
Riscaldarsi al focolare.
Tende che fanno vedere attraverso 
e fiori nella penombra.

Poi venne...
La conoscenza 
di "Martina"
e colei 
che lo generò.
Tra pesci e vini.

Poi vennero...
passi e sguardi
verso il Castello 
e quel fiume dell'Isola.
Paese di altri tempi
Fabbrica
Sentieri
Piante
Natura.

Poi venne...

E fu sera 
e fu mattina

Secondo anno.
E non finisce qui
perché continua
continuerà.

Si parte 
sempre dall'alto
sempre da un lago.
si raggiungono 
altre mete.

Dai laghi
i monti 
i mari
le isole...

Immagini
sempre con te! 

Grazie
per questi 
due anni.

Insieme.










Uno

Uno

In principio
era
la birra.
Wiener Haus

Sguardi che
si sfiorano
parole
che incantano.

E poi venne…
Chagall

I colori
sguardi che contemplano
che osservano
nella stessa direzione.

Sguardo dell’amata
verso il suo amato.
E
una mano che sfiora.

Poi venne…
nascondersi dalle pietre
e dai muri
sull’alto monte
della Sacra
del principe Michele.
Era solo l’inizio.
...delle immagini.

Poi venne…
la città della Serenissma e
del leone.

Sguardi alti per la strada.
Un segnale che indicava
Il leone che metteva sotto
la rocca fortificata Bergomense.

E vaffa… alle terme! Venezia sia.

Come cambiare direzione
in un attimo.
Si cambia. Punto.

E poi…
venne
la “Domenica volatile”
volgarmente detta
“la domenica degli osei”
in terra bresciana
gustando spiedo e
amicizia.

Poi venne…
specchi d’acqua che riflettevano
le nostre sembianze.
Laddove un monaco
in un castello “orat et labora”.
Raggiunto su due ruote di carro.
Felicità al quadrato.

Poi venne…
una delle repubbliche marinare
che si affaccia sul mediterraneo
e che svelava le bellezze subaquee.
Pinne e branchie e
ancora sguardi.

Poi vennero luci e ombre...
di figure che si incontravano.
Luce che amplifica
la vicinanza
e la lontananza.

Poi venne…
la riva
passando per un paese enunciato da d’Annunzio
Malcesine e il suo Castello…
la punta sul lago di Garda...
il parco di fiori riempito
e il fiato finito.

Poi venne…
la “quiete”
dopo la tempesta.

E ancora…
un’isola felice
traghettata da anime forti
visi scottati e spiagge paradisiache.

Poi venne…
sotto il monte del cervo
con amici veri e
fatica vera
del cammino
della riflessione.


Poi venne…
le nozze di un amico con
i primi sorrisi
in abiti solenni.

Poi venne…


martedì 4 luglio 2017

Si lavora!

In questo mese di luglio mi sto incontrando con due miei colleghi per programmare il prossimo anno.
Tra "torna al MIUR...", risate e riflessioni passa la giornta.

Bello perchè invece di lavorare da solo guardando a cosa ho fatto e cosa potrò fare lo faccio insieme ad altre persone.

Passi in costruzione e "Work in progress"

Alla fine del mese si arriverà da qualche parte!

Per ora si riprende in mano la pala per scavare e andare a fondo delle questioni. Non possiamo permetterci di rimanere in superficie.

Si scava!

lunedì 3 luglio 2017

Shannara - serie tv

Qualcuno paragona Terry Brooks al creatore del Signore degli anelli. Il grande Tolkien è Tolkien, Shannara è Shannara. Certo con il suo mondo di troll e gnomi e elfi prende dalla tradizione tolkieniana eppure ha una storia completamente diversa. Ho guardato le prime 5 puntate della serie TV e non ho letto i libri di Brooks. A me piace come viene affrontato l'argomento del combattimento eterno del bene e del male e come vengono presentati i personaggi. La storia è avvincente. Come fanno le serie TV ti lasciano sempre con il fiato in gola fino alla fine.

sabato 1 luglio 2017

Ipoteitco " esperimento sociale "


di Alessia Bonomi

Oggi pomeriggio avevo un colloquio di lavoro. Avendo un'ora e mezza libera ho deciso di fare una sorta di esperimento sociale in merito al mio testo " Impariamo i numeri ". Ho intervistato alcune persone di etá e nazionalitá differenti ed ho potuto constatare che certe persone a prescindere sono contro gli esperimenti sociali di ogni tipo, altre, invece, sono vogliosi di imbattersi in questo genere di cose. A mio malgrado non tutti colgono l'occasione di riflettere su temi basilari che si possono riscontrare quotidianamente e non tutti purtroppo riescono a cogliere il significato di tutto ció. 

Prendete il numero tre. Non possiamo separarlo dalla sua natura di dispari in quanto non puó essere allontanato da essa. É destinato ad essere sia numero che dispari che tre. C'é da dire che questo vale per tutti gli altri numeri dispari e similmente per la serie di quelli pari. É dunque giusto chiamare il tre anche dispari ? Anche il cinque é dispari, ma non é il tre. É dunque corretto definire tre dispari quando il tre e il dispari sono un'idea diversa ? Cosí come tra il due ed il quattro ad esempio. Pur non essendo altro che numeri pari non sono lo stesso "pari".

É dunque possiamo avere idee contrarie a prescindere, ma anche cose che non sono affatto contrarie l'una all'altra poiché della stessa natura, ma ognuna di esse contiene un'idea contraria all'altra, di cui una sopravvive e l'altra, per forza di cose, deve sopperire:  infatti il tre non sará mai disposto a patire, pur continuando ad essere tre, l'idea di diventare pari.

Dunque non solamente le idee contrarie non sopportano che una sopravanzi l'altra, bensí anche le altre cose: nessuna sopporta che sopravanzi su di lei l'idea contraria a cui essa partecipa.

alessiabonomi

Quid animo satis - Cosa basta al cuore dell'uomo?

Il titolo scelto per la 10a edizione di BergamoIncontra vuole descrivere e sintetizzare i dieci anni di vita, di storia e di relazioni dell’Associazione attraverso una domanda: Che cosa basta al cuore dell’uomo?
L’interrogativo di Sant’Agostino esprime, in modo sintetico e radicale, il bisogno di ciascuna persona, che, immersa nella propria quotidianità, fatta di gioie e affetti, ma anche di limiti e contraddizioni, intuisce la necessità di qualcosa di totalizzante, al quale è misteriosamente chiamata e verso il quale la vita e la realtà la rimandano costantemente.
Cosa può soddisfare pienamente il cuore dell’uomo? Cosa rimane nel tempo di ciò che l’uomo desidera e per cui lotta? Ofelia Mazzoni nella sua poesia Il bene perduto dice: ‘Ciò che avevo afferrato bramosa, / nella mano stretta si sfece, / come a sera la rosa / sotto la volta dell’eternità. / Tutto impallidì, si tacque, / perse colore e sapore, / (e più quel che più mi piacque)’. Per essere felici sono sufficienti le nostre amicizie e i nostri cari, l’amore per la propria moglie o per il proprio marito, per i gli? Basta avere una famiglia “perfetta”, o provare soddisfazione per un lavoro ben fatto? Ci rendono totalmente contenti una serata di divertimento o un momento di svago?
Desideriamo condividere, con chi incontreremo, un’ipotesi di risposta a queste domande, che prende forma e si svela dentro le dinamica quotidiana di ciascuno nel cercare di costruire una famiglia, fare impresa, svolgere bene un lavoro, decidere di lasciare il proprio Paese e la propria casa, accogliere chi è in dif coltà, fare politica. Insomma, nel vivere seguendo il proprio bisogno di compimento e coinvolgendosi con la realtà che lo circonda.
I temi trattati nel corso della manifestazione riguarderanno la giustizia, il lavoro, la formazione, la scuola, la politica, l’economia, attraverso il contributo di chi vorrà dialogare con noi, raccontandosi in modo semplice e vero.
Non mancheranno inoltre mostre, momenti di spettacolo e di semplice convivialità nello spazio ristorazione, con il desiderio che possano rappresentare ulteriori occasioni di approfondimento e di incontro per chi vorrà essere presente.

(Dal sito di Bergamo incontra)
 

Colui che raccontò la grazia

Dedico volentieri questo post alla pubblicazione di questo libro edito da Cittadella. Il libro del collega e amico Mauro che aiuta a ...