martedì 2 ottobre 2018

Una di luna - Andrea De Carlo


Finalmente! Stavo aspettando ormai da tempo questo nuovo libro. Sapevo che ogni due anni, immancabilmente Andrea De Carlo pubblica un suo nuovo romanzo. Quest'ultimo intitolato "Una di luna" ci fa entrare dentro in un reality alla maniera di Master Chef raccontandoci il rapporto di uno Chef con il cibo, la passione, la cura nella preparazione ma soprattutto il rapporto e il legame che c'è tra la protagonista e suo padre. E' un rapporto padre-figlia.
Sto leggendo piano piano perché
voglio gustarmi ogni singola parola di Andrea e della sua scrittura.

14 anni...

Gli anni passano e le scelte pure. Eppure ogni anno la mente torna su quella mattina in cui ricevetti la chiamata da mia mamma che mi diceva che un amico aveva perso la vita in un incidente alla Dalmine. Pochi istanti per capire o forse dopo 14 anni ancora non ci ho capito nulla. Ricordo come se fosse un film gli ultimi istanti del tuo corpo martoriato qui sulla terra. Cosa potevamo fare... pregare, gridare, consolare. Ricordo la tua mamma e le.sue parole. Non sapevo davvero cosa dire. Ero rimasto muto perché soffrivo pure io.

Ricordo come se fosse oggi e ogni volta mi commuovo.
Venivo a casa tua che era davanti a quella della nonna, si giocava. Ma la cosa migliore era sentire di essere liberi di prendere la nostra bici e di andare verso bassabrembo con altri amici oppure arrivare fino alla stradone che ora non c'è più. Ci si divertiva e i ricordi dell'infanzia sono sempre i più belli...

La vita è come una strada che ciascuno percorre. Ognuno vede il proprio orizzonte, fa fatica e spesso viene ricompensato delle proprie fatiche. La tua strada è stata breve, troppo breve ma sicuramente vissuta alla grande. Ecco perché vale la pena ogni volta ri-partire. Cadi, va bene, ma poi ti rialzi e continui a viaggiare su quel sentiero.

E' solo un piccolo pensiero ma volevo scriverlo, altrimenti i sentimenti, le emozioni restano dentro di noi e non escono mai.

Non a caso, oggi è la festa degli angeli custodi. Dicono che ciascuno di noi ne abbia uno. Io son convinto. Ho il mio angelo custode che da 14 anni mi segue.

Grazie

mercoledì 6 giugno 2018

Il papa buono



Ogni buon bergamasco dovrebbe far visita a questo grande Santo.
Ho fatto anch'io il mio atto di devozione al papa buono. Ho scritto un piccolo biglietto in cripta affidando a lui la mia famiglia e tutte le persone che mi vogliono bene. Era il papa degli ultimi, dei carcerati, dei malati. 
Come dimenticare i gesti suoi da papa. La visita in ospedale e in carcere a Roma. 
Di riflesso la visita ai carcerati a Bergamo e in ospedale durante questa Peregrinatio. Un dono alla chiesa di Bergamo che un pò forse ha perso le tradizioni. Papa Giovanni ha riunito molta gente. Molte persone sono legate a lui. Mio papà in auto porta sempre un "santino" del papa. 

Impressionante vedere quanta gente a volte molto composta, altre volte meno, fa visita e con gesti semplici prega. Abbiamo ancora bisogno di segni e sempre ne avremo. Abbiamo bisogno di toccare il corpo di un santo per credere che ancora una volta la Chiesa ci è vicina e vale la pena credere e rispolverare dalla memoria le preghiere di una volta. 



Grazie a papa Francesco che ci ha fatto questo grande dono e grazie al vescovo Francesco che ha fatto partire tutta questa grande macchina organizzativa. 

Spero che dal 10 giugno, giorno in cui il corpo di papa Giovanni rientrerà a Roma non rimanga solo un ricordo questa visita ma rimanga la voglia di andare a pregare nei luoghi dove papa Giovanni è cresciuto. Che non siano solo dei "fuochi d'artificio" del momento, come diceva spesso il vescovo Roberto ma siano l'espressione del popolo di Dio che si affida ancora ai santi e ha bisogno di sentire la loro vicinanza per continuare a sperare, per continuare a pregare.

Papa Buono intercedi per noi!
Noi ti affidiamo tutte le nostre famiglie, gli ammalati e i carcerati.


giovedì 3 maggio 2018

Riparte tredici seconda stagione


In uscita il 18 maggio. Cercheranno di rispondere a tutte le nostre domande aperte nella prima stagione?

Arrivano i prof

Cosa succede se un professore di educazione fisica, di storia, di inglese, di matematica, chimica, italiano e filosofia arrivano in un istituto che sta per chiudere e in più loro hanno un metodo "alternativo" rispetto alla didattica tradizionale? E' quello che succede in questo film di Ivan Silvestrini. Sembrerebbe banale fin dall'inizio eppure può lasciare anche qualche spunto. Il discorso del professore di matematica (Claudio Bisio) sul tetto della scuola oppure il primo giorno di scuola di quest'ultimo con il compito del scrivere il nome in un'ora. Non lascia delle riflessioni filosofiche ma è carino. O meglio, a me è piaciuto. 

 

Poteva starci la scelta del regista di aggiungere più scene comiche con la prof d'inglese e di chimica invece di banalizzare il loro lavoro con la prof che lancia i gessetti agli alunni in una guerra senza esclusioni di colpi e infine il prof di chimica taciturno che fa esperimenti in classe ma non spiega nulla.

Un buono spaccato della scuola di adesso? Non credo fosse l'intento di Silvestrini. Anzi, mette in mano agli alunni la scuola ma il loro futuro in contrapposizione all'istituto poposto dal provveditore: "semplicemnte scuola".

La scuola è semplicemente degli alunni e dei loro professori!



 

La guerra infinita


(Attenzione! possibili spoiler: poi non dite che non vi ho avvisati) 

Ci ha abituati bene la MARVEL con un film di supereroi ogni 2-3 anni. 18 film prima di giungere all'apoteosi del raggruppamento di supereroi in un solo film. Avenger: Infinity war appunto.

Non è solo la presenza di tanti supereroi a colpire ma la maestosità delle scene e anche i temi trattati come l'infinito duello tra il bene e il male, solo per citarne uno fra mille.

Anche le battute disseminate lungo la pellicola (soprattutto alla presenza dei guardiani della Galassia) è quello che ci aveva abituati la Disney. Mi ricorda l'ultimo spider man adolescente che ne combina di tutti i colori.

Quest'ultimo?! film MARVEL (forse l'ultimo della serie, ma non credo e poi spiegherò brevemente il perchè, è un concentrato di eventi del passato, di ritorni e di luoghi che vengono visitati. 

Inizia tutto dalla fine dell'ultimo lungometraggio di Thor: Ragnarok dove il figlio di Odino aveva salvato il suo popolo mandando in distruzione la sua terra. 

"Perchè Asgar non è una terra ma un popolo" 
Ci lascia così la distruzione del castello di Asgar mentre tutti gli abitanti fuggono con Thor. E' un popolo che vga nell'universo alla ricerca di una terra dove dimorare (sceglieranno poi il pianeta terra). Un popolo che non ha bisogno di abitazioni ma trova la sua identità nel suo re (Thor) e nei suoi valori.

Ogni scena può lasciare non solo delle domande aperte ma degli appunti di riflessione.

Per chi volesse può fare una full immersion di ripasso prima di avventurarsi in Infinity war.

Ecco l'elenco dei 18 film che preparano a questo:

Iron Man (2008)
L'Incredibile Hulk (2008)
Iron Man 2 (2010)
Thor (2011)
Captain America: Il Primo Vendicatore (2011)
Avengers (2012)
Iron Man 3 (2013)
Thor: The Dark World (2013)
Captain America: The Winter Soldier (2014)
Guardiani della Galassia (2014)
Avengers: Age of Ultron (2015)
Ant-Man (2015)
Captain America: Civil War (2016)
Doctor Strange (2016)
Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017)
Spider-Man: Homecoming (2017)
Thor: Ragnarok (2017)
Black Panther (2018)
Avengers: Infinity War (2018)

(fonte dell'elenco il sito di Sorrisi e canzoni)

(per chi volesse può trovare l'elenco e i trailer di questi ultimi film a questo indirizzo: https://www.mondofox.it/2018/03/23/cronologia-film-serie-tv-marvel/)

E infine lascio alcune domande aperte in attesa sicuramente della seconda parte.

1. Perchè nessuno ha ucciso Thanos?
2. Chi è morto davvero?
3. I superoi "evaporati" son morti o ricompariranno? (azzardo: c'è forse sotto una magia del Doctor Strage?)
4. Quale sarà la prossima mossa di Thanos?

Buona visione!



 





Colui che raccontò la grazia

Dedico volentieri questo post alla pubblicazione di questo libro edito da Cittadella. Il libro del collega e amico Mauro che aiuta a ...