lunedì 31 luglio 2017

La Pasqua a Narnia

Cinque sono i punti di incontro tra i fatti raccontati nei vangeli e i racconti di Lewis.

1. Il tradimento di Giuda è paragonato al tradimento di Edmund nei confronti dei fratelli. Entrando in Narnia incontra la strega Jedis che offrendogli dei dolcetti magici vuole attirare anche gli altri tre fratelli: Lucy, Susan e Peter. Si rifá all'antica profezia che a Narnia 4 umani diventeranno re. La strega bianca ha paura che questi ragazze le prendano il potere e gioca di anticipo.

Edmund è il primo coinvolto nella tentazione di tradire. Tutto ciò che dice la strega e che gli regala gli fa cambiare i modi di pensare e di fare.

2. L'agonia nel Getsemani.

Soffre Aslan perché sa che Edmund ha tradito i suoi fratelli. Sa che può fare qualcosa per cambiare tutto, per cambiare la storia. Ed ecco il colpo di scena che nessuno si aspetta.

3. Gesù è schernito

Lewis racconta della strega e della tavola di pietra dove si trovano tutte le creature più cattive. Qui il parallelismo è deciso. Adlan viene trattano come un micione mansueto. Lo csnzonano e lo trattano male.

4. Gesù è inchiodato sulla croce.

Aslan è issato sulla tavola di pietra. È un altare sacrificale. Non c'è la croce ma è un'ara, ovvero un altare del sacrificio. Sacrifica se stesso per il traditore. Ogni volta che si celebra la Pasqua si fa memoria di un sacrificio.

5. Gesù muore in croce.

Mentre Aslan è posizionato sulla tavola di pietra cala il silenzio. Non è impaurito il leone di Narnia. È solo triste. La strega lo insulta e il sacrificio è il centro di questo momento.

Anche per l'autore Lewis la sua vita è stato un sacrificio. Ha dovuto soffrire. Ha perso sua moglie e il dolore lo ha provato ma non ha sconfitto la vita.

Nel 1931 Lewis si converte quando scopre che il bene sconfigge il male. Ma non è solo un mito il cristianesimo, è una storia. È un Dio, il nostro che muore per noi. Dio vi salva. Non è solo una magia.
Questo è il cristianesimo. Quando Cristo offre la sua vita cambia tutto. C'è uno che ama e noi impariamo da lui a fare altrettanto.

6. Resurrezione di Gesù.

Lo schema della resurrezione nel vangelo è il seguente:

- un sole che sorge
- donne
- una pietra
- Assenza del corpo
- resurrezione

Lo stesso schema è ripreso alla fine del testo de "il leone, la strega e l'armadio". Si avvera la profezia. Se una vittima innocente si sacrifica per un traditore la morte torna indietro.

7. Discesa di Gesù agli inferi.

Nella lettera di Pietro si racconta che Gesù scende agli inferi per salvare i dannati.

Aslan nel testo che stiamo seguendo va al castello della strega bianca e salva soffiando su tutte le persone e le creature che erano state trasformate in pietra dalla strega.

L'ultima scena è l'ordine di Aslan al gigante Fracassone  di aprire un varco nel  portone del castello e liberare così tutte quante le creature.

giovedì 27 luglio 2017

Il leone, la strega e la teologia fuori dall'armadio



Il leone è il simbolo per eccellenza di Cristo ed è collegato alla tribù di Giuda. È presente all'inizio e alla fine della bibbia. Quasi ad aprire e chiudere il testo sacro e secondo questa interpretazione a fare diventare il leone un simbolo non solo di potenza ma un simbolo teologico.
Lo troviamo nel capitolo 42 della Genesi. La tribù di Giuda è la tribù prediletta e si potrebbe dire che ha come simbolo per eccellenza il leone.
Il secondo testo che si può citare è l'apocalisse dove il leone viene presentato come una immagine di valore.
Nel mondo dell'infanzia e nell'immaginario comune il leone (Aslan) è il re della foresta.
Ecco svelato l'utilizzo di questo simbolo che rimane al centro delle immagini Delle cronache di Narnia.
Il leone è anche un animale imponente. Si fa rispettare nella foresta ed è capace persino di incutere paura. Nel nostro racconto così come nel film il leone non mette per niente paura. Anzi è profondamente positivo. Crea il cosmo e si offre, offre la sua abitazione per salvare quella di Edmund. Non è un animale pericoloso. È un animale mansueto. Trasmette però tutta la sua forza e potenza nel voler bene e offrirvi. La potenza non sta tanto nei muscoli e nel ruggito ma nella sua intelligenza e forza di volontà. Oserei dire la sua forza è anche nella sua voce, nella sua parola che crea e che fa rinascere le creature trasformate in pietra dalla strega.
Visto che ci sono lascio anche un accenno alla strega bianca. Perché il male è rappresentato da una donna e dall'inverno? La prima non l'ho ancora scopetta. La seconda ricorda ciò che diceva Dante a proposito dell'inferno e del male. L'inferno Dante se lo immagina congelato. Tanto freddo che non ti permette di muoverti. Solo l'amore crea calore, armonia, musica direi e movimento. Il male immobilizzato, pietrifica e rende incapaci di fare qualsiasi cosa. La strega bianca fa proprio questo. Partendo da Edmund vuole tentare e infine ti rende incapace di pensare, di scegliere e di muoverti. Ti pietrifica.

venerdì 21 luglio 2017

Un incontro inaspettato

Dopo l'incontro in via Bollani a Brescia ecco un incontro un pò diverso dal solito.

Con l'amico e collega Giordano facciamo visita al centro culturale islamico che si trova in via Corsica a Brescia. E' una vecchia cascina che è stata adibita a moschea ed è stata aggiunta una tensostruttura per la preghiera del venerdì.

Abbiamo conosciuto il responsabile del centro che si chiama Omar. Bella sorpresa conoscere un musulmano (non è la prima volta) che ti apre le porte di "casa sua" per farti entrare, sedere e condividere qualche parola. 

Bello perchè ne abbiamo bisogno di condivisione. In una società multiculturale e multi religiosa è indispensabile. Omar ci racconta con piacere l'incontro di qualche giorno fa con il vescovo Monari che ha voluto alla fine del suo mandato pastorale a Brescia fare un salto e non solo, anche un saluto ai "fratelli" musulmani. Credo che se si ha la pazienza di sedersi allo stesso tavolo si hanno tantissime cose in comune. Non solo il padre Abramo nostro padre nella fede.

Certo dovremmo imparare più dai musulmani il significato della preghiera, del digiuno e di altre parti importanti della nostra fede.

Interessante vedere ragazzi giovani che avvicinandosi alla moschea salutavano e poi togliendosi le scarpe entravano nel luogo sacro in religioso silenzio.

Il loro saluto è molto bello. I gesti parlano. Ti stringono la mano e poi mettono la mano aperta sul cuore. Ogni persona che incontro è una persona !speciale" che può inseganrmi tantissime cose se solo ho la voglia di ascoltare e di mettermi in gioco. Poi ognuno ha la sua religione, le sue credenze perà credo che il cuore che pulsa sia proprio lo stesso.

Grazie a Omar e a Giordano che mi ha accompagnato in questo spazio curioso.


Narnia 1 - Il nipote del mago


Tento durante questa estate di leggere e di capire le cronache di Narnia. In modo particolare in questo primo post il primo capitolo di questa grande avventura. Certo il primo passo dovrebbe essere quello di fare una breve introduzione sull'autore del libro. In internet si posso trovare tutte le informazioni necessarie. 

Mi soffermo solo sullo schema dei sette libri che compongono la raccolta che somiglia molto ad una raccolta di libri (di cronache appunto) come la Bibbia.

Lewis che è un grande uomo di fede vuole scrivere per i bambini e scrive dei racconti, delle favole non solo per i bambini.

I libri nell'ordine di pubblicazione sono:
  1. 1950 Il leone, la strega e l'armadio (The Lion, the Witch, and the Wardrobe)
  2. 1951 Il principe Caspian (Prince Caspian)
  3. 1952 Il viaggio del veliero (The Voyage of the Dawn Treader)
  4. 1953 La sedia d'argento (The Silver Chair)
  5. 1954 Il cavallo e il ragazzo (The Horse and His Boy)
  6. 1955 Il nipote del mago (The Magician's Nephew)
  7. 1956 L'ultima battaglia (The Last Battle)

Ci serve questo ordine per capire come la Walt Disney e il regista Andrew Adamson hanno impostato il loro lavoro. Per ora sono stati pubblicati i primi tre film che hanno lo stesso titolo. Il prossimo film uscirà prossimamente e si spera che si continui la saga. 

L'ordine così come l'ha voluto l'autore è il seguente: 

  1. Il nipote del mago
  2. Il leone, la strega e l'armadio
  3. Il cavallo e il ragazzo
  4. Il principe Caspian
  5. Il viaggio del veliero
  6. La sedia d'argento
  7. L'ultima battaglia

Interessante che il penultimo capitolo pubblicato nel 1955 diventi poi il primo e altri spostamenti all'interno dell'elenco.

Ma perchè Lewis ha iniziato la storia con dei bambini?
Semplice come semplici sono i bambini. Ha voluto comunicare una storia che mi azzardo a dire fin d'ora teologica cercando di comunicare anche ai grandi. Con le sue Cronache vuole insegnarci qualcosa. 

In questo primo capitolo per esempio vuole farci riflettere su tre temi in modo particolare.

1. La creazione
2. La tentazione
3. Il peccato originale

Mi soffermo solo sul primo. La creazione. E' proprio all'interno di questa prima parte delle cronache che viene raccontata la creazione del mondo di Narnia. Il personaggio principale non è Dio ma un leone di nome Aslan che in turco significa appunto leone. Un gran bel leone che con la sua voce, la sua musica crea le cose. C'è un parallelismo ben preciso tra questo racconto e i due racconti di Genesi che danno i dettagli della creazione. Una bellissima immagine quella della musica. Dal Caos dove tutto è disordinato al cosmo dove attraverso una voce (quella del leone) viene ordinato tutto.
E' il logos, il verbo come dice l'evangelista Giovanni che sta al principio.

«Intanto il leone continuava a camminare su e giù, avanti e indietro senza mai cessare il suo canto, e ad ogni giro si faceva più vicino ai nostri amici incutendo loro una certa paura. Da parte sua Polly trovava che la canzone del leone fosse sempre più interessante, perché le pareva che ci fosse un legame fra la musica e le cose che stavano accadendo. Fu del tutto convinta di questo quando, a un centinaio di metri, una fila di abeti comparve su un crinale, accompagnata da note acute e prolungate. E quando il leone eseguì una rapida serie di note più lievi, Polly non si stupì affatto nel vedere le primule spuntare dappertutto. Così, per una inspiegabile sensazione. Polly era certa che tutto ciò che stava nascendo, in quel giovane mondo, uscisse “dalla testa del leone” (come ebbe poi a dire) “perché, quando ascoltavi la sua canzone, potevi sentire quello che stava creando; poi ti guardavi intorno e ammiravi con i tuoi occhi”» 
 In principio era il Verbo,

il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio. 
Egli era in principio presso Dio: 
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste. 
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini; 
la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta. 
Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni. 
Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui. 
Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce. 
Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo. 
10 
Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe. 
11 
Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l'hanno accolto. 
12 
A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome, 
13 
i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati. 
14 
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità. 
15 
Giovanni gli rende testimonianza
e grida: «Ecco l'uomo di cui io dissi:
Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me». 
16 
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia. 
17 
Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. 
18 
Dio nessuno l'ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre,
lui lo ha rivelato.
Tutto torna. E i significati non finiscono qui.
Anche il nome Narnia non è un nome che non esiste. Dicono che è il nome latino di un paese che si trova in Umbria. Nello specifico il paese di Narni. Si possono trovare dei rifermenti ai monumenti e agli elementi delle cronache. Interessante.

Per ora mi fermo qui.




mercoledì 19 luglio 2017

Tiramisù estivo



1 pacco di pavesini ,
2. yogurt agli agrumi , 
2. confezioni di panna da montare( panna.   oplà),
succo di frutta all' arancio , 
2. scatole di albicocca sciroppate scolate e tagliate finemente.     
procedimento:
Montare la panna
aggiungere lo yogurt ,mescolate e la crema è pronta ,
Tagliare le albicocche ,
Inzuppare velocemente i pavesini nel succo ,
Primo strato di crema,~~pavesini~~~crema~~~~albicocche~~2 strato di pavesini ,~~crema**albicocche~~terminare con qualche punta di menta.  mettete un freezer per circa mezz'ora e buon appetito!!!!!!
Ricetta gentilmente offerta dalla mia amica Vanna.
Non posso pubblicare il dolce già fatto (che ho provato!) Ma pubblico solo la ricetta

domenica 16 luglio 2017

The great wall

Ho scelto un film per passare un pomeriggio delle settimane scorse (di ferie) e ho scelto questo film del regista Zhang Yimou .
Matt Damon è un mercenario protagonista che aiutato da altri personaggi verrà aiutato a sconfiggere le creature malvage che cercano di superare la grande muraglia. Il film inizia ricordando alcuni dati storici sulla muraglia cinese. Per esempio che è stata costruita in più di 1800 anni ed è lunga 8800 Km. numeri da far rabbrividire qualunque architetto. Nessuno oggi partirebbe a programmare e a costruire un muro così.

Il regista usa molto la letteratura fantasy e mitologica tanto che dichiara che la storia è frutto delle leggende di quei tempi, anzi di una leggenda antica.

Io mi sono lasciato guidare da queste atmosfere fantastiche e quasi ci mancavano degli elfi o dei nani. In alcuni aspetti è simile al Signore degli Anelli oppure alla premiata serie televisiva Game of Trone.

A proposito tra poco riparte su Sky Alantic!

La strega della Lackberg

Ho finito da pochi giorni quest'ultimo romanzo della Lackberg e già sono pronto per il prossimo. Dicevo già nel post precedente che la scrittrice svedese procede su tre piani di tempo. Il primo del presente, il secondo degli anni 80 e il terzo del 600. E lo fa in modo molto abile. Non usa come suo solito il corsivo per riprendere delle vicende del passato ma usa i titoli: "il caso di Stella" per il periodo degli anni 80 e "Bohuslan 1672" per quando sta ricordando gli eventi del 600.

Soltanto alla fine si scopriranno i collegamenti tra i tre periodi e come suo solito fa Camilla, proprio fino alla fine ti tiene con il fiato sospeso.

Ho divorato il libro in pochi giorni. Personalmente è il più riuscito della serie dove vengono date risposte a tutte le domande, o quasi, che emergevano dal romanzo.

Il titolo forse un po' banale, poteva essere un titolo più elaborato ma ci sta. Se durante questa estate non sapete quale romanzo giallo leggere per rinfrescarvi le idee prendete tra le mani questo e passerete delle notti insonni! (Non vorrete mai andare a letto e lasciarlo sul comodino).


Colui che raccontò la grazia

Dedico volentieri questo post alla pubblicazione di questo libro edito da Cittadella. Il libro del collega e amico Mauro che aiuta a ...